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Scritto da | novembre 21st, 2013

Ansia: quali vantaggi psicologici presenta?

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ansia

Per ansia si intende l’immobilizzazione nel presente a causa di ciò che succederà o non succederà nel futuro.

L’ansia naturalmente non va confusa con i progetti per il futuro: se abbiamo dei progetti e ci stiamo dando da fare per raggiungerli e migliorare il nostro futuro, è chiaro che non è il caso di parlare di ansie e di preoccupazioni. Quando invece un qualcosa che appartiene al futuro ci paralizza adesso, nel presente, allora si può parlare di ansia.

I comportamenti ansiosi

Numerosi sono i comportamenti ansiosi legati alla nostra cultura. Ne farò qualche esempio tipico. Le frasi messe nelle parentesi sono quelle con cui si suole giustificare la propria ansia:

Io entro in ansia riguardo…

  • La mia salute (“Se non me ne curo, potrei morire in qualsiasi momento!”)
  • Il mio lavoro (“Se non me ne preoccupo, potrei perderlo”)
  • La situazione economica (“Visto che non se ne cura lo Stato, qualcuno dovrà pure preoccuparsene no?”)
  • I miei figli (“Tutti si preoccupano dei figli. Non sarei un bravo genitore se non me ne dessi pensiero no?”)
  • Gli incidenti (“Ho sempre il pensiero che a mio marito accada un incidente. Se ne sentono sempre all’ordinne del giorno!”)
  • La morte (“Tutti hanno paura della morte, tutti se ne preoccupano. Non sono mica il solo!”)
  • Il parlare in pubblico (“Mi blocco, e come se entrassi in uno stato di confusione. Mi si annebbia la mente e non so più quello che devo dire”)

E la lista, ovviamente, potrebbe continuare ancora a lungo.

Per eliminare l’ansia è necessario comprenderne il motivo. Mi spiego meglio: se l’ansia occupa una gran parte nella nostra quotidianità, ha altresì numerosi precedenti che la motivano. Andiamo allora ad osservare quali vantaggi psicologici presenta la scelta dell’ansia.

I vantaggi psicologici dell’ansia

  • Fuggire dal presente: se passiamo il tempo nell’immobilizzazione su qualcosa che appartiene al futuro (pensiero ansiogeno), stiamo cercando di sfuggire al presente e a tutto ciò che nel presente ci disturba.
  • Si evita di correre dei rischi: se mi occupo dell’ansia e della mia preoccupazione, come posso agire? Una lamentela che si sente spesso infatti è quella del tipo: “Non riesco proprio a fare nulla, sono troppo preoccupato di… o in pensiero per…”. Questo è un lamento molto frequente nella gente comune che ha il vantaggio, naturalmente, di mantenere tutto uguale, di tenerci immobili e di evitare il rischio che comporta invece agire e quindi cambiare.
  • Sono buono: grazie alla mia ansia mi posso sempre etichettare come persona che se la prende a cuore. Così le mie ansie dimostrano che sono un buon genitore, una buona moglie, una buona  figlia, insomma un buon tutto.
  • L’ansia è un alibi a portata di mano per alcuni comportamenti autodistruttivi: se per esempio sono già sottopeso, non c’è dubbio che mangio ancora meno quando sono in ansia e preoccupato; ho in questo modo un motivo in più per tenermi le mie ansie. Lo stesso vale per il vizio del fumo: fumo di più quando sono in ansia per qualcosa, quindi mi tengo le mie preoccupazioni per fare a meno di smettere di fumare. Questo meccanismo nevrotico funziona anche nel campo della salute, degli affetti, del lavoro, delle relazioni, etc. L’ansia ci permette di evitare un cambiamento, perché è più facile preoccuparsi dei dolori che provoca una gastrite, piuttosto che correre il rischio di conoscerne le cause psicologiche e agire direttamente su queste.
  • Le mie ansie mi impediscono di vivere: una persona preoccupata, ansiosa, non vive, resta immobile. Una persona attiva si dà invece da fare, vive ogni giorno con intensità e affronta il nuovo con coraggio. L’ansia è una scusa formidabile per non fare nulla, perché è più facile preoccuparsi, che non agire.
  • L’ansia può determinare sintomi fisiologici come ulcere, ipertensioni, nausee, emicranie, mal di schiena e simili. Anche se questi non sembrano dei veri e propri vantaggi, ci fanno diventare oggetto di una considerevole attenzione altrui e giustificano molta autocommiserazione. Più di star bene si preferisce farsi compatire.

 

Cristiana Milla, psicologa e psicoterapeuta. Per avere maggiori informazioni, visita la sua pagina personale e leggi gli altri articoli.

Per consulenze psicologiche, psicoterapia, seminari o altre richieste, puoi scriverle una mail all’indirizzo cristianamilla@quipsicologia.it  oppure telefonarle al 339.6137545.


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