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Scritto da | marzo 20th, 2013

Indecisione: quell’eterno conflitto dentro di me.

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Oggi parliamo di indecisione. O meglio della difficoltà di fare una scelta. È un tema che in realtà interessa una piccola fetta di popolazione. Al mondo ci sono molti più impulsivi che indecisi, ma qualora voi foste tra gli indecisi o conosceste delle persone che vivono nell’indecisione questo articolo fa per voi.

indecisionePuò capitare di essere al cinema e non si sappia quale film vedere, quale scegliere e si passano tantissimi minuti a dirsi:  forse sì perché, ma no, forse no, ad essere insomma in quella tremante indecisione, fino a che si rimane bloccati senza decidere nulla.

Questo avviene perché la nostra mente in quel momento è stracolma di pensieri contraddittori, conflittuali, che ci impediscono di avere una visione chiara della realtà. In quel caso è inutile chiedere consigli a qualcuno perché questo ci condurrebbe in un maggior stato confusionale. Potrebbe anche succedere che postponiamo la decisione di giorni, settimane, trascinandoci dietro l’indecisione con tutti i suoi processi mentali, sperando poi che sia il caso a scegliere per noi. Però che sofferenza!

Come sarebbe bello vivere senza questo eterno conflitto!

Quello che accade è che qualsiasi tipo di scelta, dalla più semplice a quella più articolata, dal comperare uno spazzolino da denti a quella di cambiare città, può rivelarsi un compito complesso e iper-problematico per  alcune persone.

Compiere una scelta prevede che si debba scegliere tra due o più opzioni e viene da sé che non è né possibile e né tantomeno pratico seguirle tutte. O almeno,  non tutte contemporaneamente. Dobbiamo dunque scegliere tra le molte possibilità la più valida, quella che preferiamo e decidere di seguirla, rinunciando alle altre o comunque posponendole in un altro tempo.

Le persone indecise, devono trovarsi faccia a faccia con la necessità di prendere delle decisioni.

Devono imparare a far questo afferrando le opportunità al volo, al momento giusto.

 

Da dove nasce l’indecisione?

 

Spesso troviamo che l’indecisione deriva da conflitti tra i motivi inconsci e i motivi consci, dalla paura di sbagliare, di commettere errori  e di soffrire a seguito di questi. O ancora, potrebbe esserci una riluttanza ad assumersi delle responsabilità, che è spesso dovuta al rammarico per degli errori commessi in passato. Un sostegno psicoterapeutico o un auto-psicoterapia possono certamente aiutare a svelare e comprendere queste cause e quindi a trasformarle.

Gli indecisi devono rendersi consapevoli che decidere è comunque inevitabile. Perché anche il non decidere è di per sé prendere comunque una decisione, forse la peggiore fra tutte. Gli indecisi dovrebbero imparare a mettersi in gioco e a sviluppare il coraggio di rischiare, anche commettendo degli errori. Gli errori spesso si rivelano produttivi in quanto fonte di esperienza. Come dice il detto “sbagliando si impara”. Certo, la scelta perfetta non esiste, ma in fin dei conti, anche se sbagliamo, non casca il mondo!  

Cosa fare?

 

Quando il conflitto tra più alternative  diventa molto intenso, sarebbe anche giustificata una decisione del tipo “testa-o-croce”.

Perché decidere il più delle volte significa scegliere. Ma scegliere significa preferire; e preferire un’idea, una cosa, un comportamento, così come una via, richiede che ne vengano necessariamente scartate tutte le altre possibili.

L’abilità di scegliere tra varie alternative possibili e la saggezza che porta a prendere le giuste decisioni che vanno bene per la nostra vita (e non per quella di qualcun altro) possono essere costantemente sviluppate attraverso un allenamento costante e continuo che comprende appositi esercizi.

Intanto si potrebbe iniziare con il focalizzarci su cosa preferiamo, dalle cose più insignificanti, più piccole fino alle più importanti.

Poi, con il tempo, affronteremo le situazioni che si rivelano più difficili per noi. Poco fa si accennava infatti al fatto che nell’attimo dell’indecisione la nostra mente è gremita di informazioni; ecco un’altra cosa utile da poter fare: imparare a fare il vuoto, il silenzio dentro di noi. Per far questo ci sono diverse tecniche che possono venirci in aiuto come la Vipassana, la Mindfullnes, la Disidentificazione in Psicosintesi.

Per concludere, una frase che amava spesso ripetere Assagioli, padre della Psicosintesi, era:  “Dobbiamo avere il coraggio e la volontà di gettarci arditamente e gioiosamente nell’avventura che il futuro ci riserva”. Questo è anche il mio augurio per tutti gli amici indecisi e non.

 

 

 

Per consulenze psicologiche, psicoterapia, seminari o altre richieste, puoi scrivere a Gioele D’Ambrosio oppure telefonargli al 339.7098160.


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7 commenti a Indecisione: quell’eterno conflitto dentro di me.

  • Yep

    Ho un’amica che è così, e sinceramente uscire con lei diventa sempre più un problema. Se usciamo a cena sta le ore col menu in mano perché non riesce a decidere cosa ordinare. Anche quando ci sono solo due opzioni di scelta sta lì almeno mezz’ora a ponderare… finirà per morire di fame come l’asino di Buridano.

  • Stell

    Io ne sono vittima, per quanto riguarda una decisione fondamentale della mia vita. Però ho deciso che devo uscirne, per forza, perché non sto andando da nessuna parte e io invece ci voglio andare 😀 (adesso vi metto il sorriso ma in realtà ho passato mesi orrendi a prendere ansiolitici)Per quanto riguarda le piccole cose invece sono molto risoluta.
    In bocca al lupo a tutti gli indecisi di questa Terra !

  • uomo 37

    salve a tutti non riesco a prendere una decisione perche penso di far soffrire la mia compagna, se la prendo poi me ne pento e torno nei miei passi, se non la prendo penso che dovrei farlo in quanto è una cosa che mi piace molto….tutto per paura che faccia soffrire lei..mi sento frustratissimo. un consiglio…..?

  • Chiara

    Molto interessante e Gioele D’ambrosio ha citato una frase meravigliosa, gli indecisi non sono dei malati o delle persone orrende, se ci si pone in questa ottica gli indecisi saranno ancora più frustrati e se siamo così egoisti da pensare che non c’importa forse dovremmo fare un’analisi interiore, e da tutti quanti si può imparare qualcosa ,sempre.Io in verità non sono impulsiva, decido molto rapidamente sulle sciocchezze ossia scegliere un colore invece di un altro scegliere un film invece di un altro, e dare consigli, ho le idee ben chiare su alcune cose, ma quando si tratta di decisioni importanti per me vado in tilt , specialmente decisioni legate alle mie passioni, perchè ne ho tante e vorrei compierle tutte. Perchè ho un eccessivo bisogno di controllare tutto, che tutto sia in qualche modo giusto, non perfetto ma giusto, per me e per gli altri, il fatto è che io non vado d’accordo con gli impulsivi perchè spesso essendo molto sensibile un impulsivo tira fuori alcuni suoi lati negativi che mi fanno soffrire o comunque mi fanno rimanere un po’ male. Se si deve prendere una sciocca decisione va anche bene ma se è una decisione che per me è importante, essere impulsiva credo sia equivalente all’essere superficiali, e a non pensare razionalmente a tutte le possibilità e conseguenze che ci possono essere, insomma io credo che l’analisi sia fondamentale. Potrò sbagliarmi ma non posso fare a meno di essere così, non so se sia la mia natura, il punto è che gettarsi in qualcosa che ci può profondamente piacere non esclude il deludere persone a cui teniamo e io spesso ho fatto scelte che erano per fare contento qualcuno a cui tenevo, questa cosa difatti ha comportato in me una delusione interiore verso me stessa, non so se il mio soffrire d’ansia dipenda da questo.

  • Ornella Casale

    Come difendersi dagli indecisi .? Alla fine decide sempre un altro per loro?

    • “Quando sei capace di comprendere l’altro provi compassione, sei in grado di accettarlo e trovi il modo di aiutarlo. sarebbe bene che imparassimo a considerare coloro che ci mettono in difficoltà non come persone da punire, ma come persone che ci possono insegnare qualcosa” [Thich Nhat Hahn]

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