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Scritto da | giugno 14th, 2015

“Perchè mi dimentico tutto?”

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Molte persone lamentano mancanza di memoria, si dimenticano continuamente qualcosa: un appuntamento, il titolo del libro che stanno leggendo, gli occhiali e via dicendo. Si tratta di un disturbo neurofisiologico oppure è semplice distrazione?

distrazioneDeficit neurofisiologico o distrazione?

La memoria viene concepita come un insieme di sistemi che permettono la codificazione, l’immagazzinamento e il recupero delle informazioni. Esistono due grandi categorie di memoria: la memoria a breve termine, caratterizzata da una capacità limitata di immagazzinamento e da un rapido oblio e la memoria a lungo termine, la cui capacità di immagazzinamento è illimitata e l’oblio è progressivo impiegandoci talvolta degli anni. La memoria viene influenzata costantemente da numerosi fattori esterni, come le emozioni e le motivazioni ed è sempre attiva.

La mancanza di memoria può coinvolgere più campi ed è bene fare una distinzione tra le cause che la possono provocare.

I disturbi neurofisiologici sono tra le cause più gravi: alterano il linguaggio, la capacità di agire e di riconoscere persone e situazioni e paralizzano anche i momenti più semplici del quotidiano. Questi disturbi vanno generalmente di pari passo con l’invecchiamento e l’Alzheimer ne è un esempio emblematico. Tendenzialmente questo genere di malattie non si possono né guarire né circoscrivere oltre un certo limite. Possono essere solo migliorate con l’aiuto di cure specifiche.

Distinti invece da questi deficit neurofisiologici, sono “i deficit benigni”. In questi casi la mancanza di memoria riguarda il passato recente ed è inasprita da stress, angoscia o depressione. Si tratta solitamente di un problema transitorio e può essere migliorato attraverso un percorso di consapevolezza.

Distrazione come difesa psicologica

Quando stress, angoscia o depressione prendono il sopravvento, la dimenticanza e l’essere frequentemente distratti, testimoniano in primis un’assenza di comunicazione con se stessi: non si è presenti a se stessi in quello che si sta facendo e la distrazione (inconsapevole) diventa allora una via d’uscita che permette di trovare momentaneamente un riparo. In questo meccanismo rientrano tutte quelle situazioni in cui il vissuto del momento è troppo pesante da sopportare o si rimane intrappolati nel non-detto e quindi in una incapacità di esprimere il proprio mondo interno e il ricordare sarebbe troppo doloroso e soffocante.

Cosa fare?

Per migliorare l’attenzione e di conseguenza la memoria, è importante allenarsi all’osservazione di sé senza giudizio, sviluppando così consapevolezza: ascoltare ed ascoltarsi partendo dalle percezioni dei propri sensi. Chiedersi cosa sento? Cosa provo? Dove sono con la mente in questo momento? Ma anche che periodo sto attraversando? Quanto sono sovraccaricato di pensieri, di preoccupazioni e quant’altro?

La consapevolezza di sé ha a che fare quindi con il conoscere se stessi. Essere consapevoli significa saper identificare i propri bisogni, le proprie emozioni, i propri pensieri, i propri comportamenti di fronte a determinate situazioni e allo stesso tempo saper scegliere situazioni, comportamenti e atteggiamenti funzionali non in base agli stati d’animo del momento, ma bensì in base ai propri obiettivi e a ciò che sta veramente a cuore.

 

Cristiana Milla, psicologa e psicoterapeuta. Per avere maggiori informazioni, visita la sua pagina personale e leggi gli altri articoli. Per consulenze psicologiche e psicoterapia, seminari o altre richieste, puoi scriverle una mail all’indirizzo cristianamilla@quipsicologia.it oppure telefonarle al 339.6137545.


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10 commenti a “Perchè mi dimentico tutto?”

  • Margherita Rossetto

    Buongiorno.
    Sono una ragazza di 17 anni e premetto di essere sempre stata un po’ esuberante e distratta. Ultimamente però mi sembra di essere peggiorata: tutto sembra essere un semplice “strato superficiale” della mia vita, cioè che tutto per me passi quasi inosservato. Inoltre mi dimentico tremendamente spesso un vasto numero di cose, anche solo dopo pochi minuti. Ho paura di avere qualcosa di sbagliato…
    P.S: specifico che sono peggiorata da circa un anno e mezzo due, proprio da quando mi sembra di essere particolarmente maturata.
    Buona serata e buon lavoro,
    Margherita.

  • emilio calardo

    andava meglio quando andava peggio

  • orazio

    buonasera ho 47 anni e da un bel pò di anni che ho notato che mi dimentico le cose da fare, e se mi capita che devo fare un qualcosa, ho chiamare qualcuno a telefono devo subito fare quella cosa per non dimenticarmi. poi ce un altro fattore e uguale al primo problema cioè che devo annotare le cose da fare e in più faccio confusione con i nomi dei parenti ,e colleghi di lavoro. grazie e buonasera

  • Sabrina piras

    Io non sono sicura di cosa mi succede so solo che spesso mi viene chiesto se mi ricordo di ciò che ho fatto ed io non mi ricordo niente, il problema è che io faccio l’infermiera e lavorando in gruppo questo sta diventando un problema …..io non mi posso permettere uno psicologo ma penso seriamente di avere qualcosa che non va e come se il mio cervello e andato in sovraccarico e non riesce a tenere nessuna nuova informazione….mi aiuti la prego che posso fare…ormai sono al punto che mi scrivo tutto quanto sono piena di foglietti. …..ed ho solo 45 anni! AIUTOOOOOO

  • Emanuele

    A volte mi dimentico le azioni precedenti e le rimuovo, oppure preparo una cosa e come mi distraggo la cosa è dimenticata… La ricordo a volte dopo un po’. Forse troppa ansia? Che poi influisce su altro, insomma mi devasta. Grazie

  • marina

    Salve,io ultimamente non solo dimentico tutto, ma mi è successo anche di rimuovere le situazioni…..mi sono accorta che sono iper ansiosa, dentro tremo tutta e vedo male, perdo l’equilibrio,mi gira la testa e ho spesso sensazione di nausea
    …..può essere troppo stress?!

  • Maria Pia Muli

    Mi interessa molto l’argomento, in quanto, nell’ultimo periodo, sto soffrendo spesso di vuoti di memoria, che a volte sono proprio limitanti…
    In effetti corrisponde ad un momento della mia vita particolarmente complicato, in cui ho dovuto affrontare difficoltà anche molto forti e questo mi fa pensare che possa aver inciso pesantemente sulla mia capacitò di “organizzare le idee” per renderle accessibili quando serve.
    In realtà uscire dallo stress penso mi aiuterà anche in questa direzione ed ho notato che va di pari passo con il riorganizzare la mia vita, anche dal punto di vista dell’ordine e della giusta collocazione delle mie emozioni
    Un saluto e buon lavoro

    • Certo Maria Pia, molto probabilemnte lo stress può essere la causa dei vuoti di memoria. Mi sembra che ha colto in pieno dove è il problema e dove mettere le mani. Rimaniamo a sua disposizione nel vcaso avesse bisogno in futuro di un colloquio orientativo. Intanto buone vacanze!

Tu cosa ne pensi?