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Scritto da | luglio 8th, 2014

Cosa ricordi dei tuoi primi 3 anni?

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Proviamo a fare un piccolo esperimento. Guardiamo indietro nel nostro passato fino ad arrivare ad alcuni momenti della nostra infanzia e proviamo a raccogliere alcuni ricordi di quando avevamo meno di 3 anni. Probabilmente troveremo dei vasti vuoti di memoria. I pochi ricordi che ci vengono in mente quasi sempre provengono da storie che ci hanno raccontato i nostri genitori o comunque i nostri parenti. Nella maggior parte dei casi quindi non sono ricordi vissuti bensì trasmessi da altri. Questo fenomeno è noto come “amnesia infantile” e ne soffriamo quasi tutti. Alcuni psicologi ricercatori hanno cercato di spiegarci perché.

amnesia infantileAmnesia infantile: come si spiega?

Per la psicologia questo fenomeno è stato da sempre un grande punto di domanda, anche perché i bambini di 3 anni sono in grado di ricordare eventi passati, ma a partire da un certo momento queste memorie non si sa come mai, incominciano a sfumarsi fino a perdersi completamente.

Alcuni neuro-psicologi si sono soffermati su un meccanismo del nostro cervello che porta alla continua formazione di nuove cellule, chiamato neurogenesi. Sembrerebbe che, durante la crescita, la neurogenesi va via via aumentando e che quindi richieda un processo continuo di nuove connessioni tra le nuove cellule che si vengono a creare. Allo svilupparsi di nuove connessioni tra le cellule c’è una graduale perdita di memoria. È come se il nostro organismo rinunci volentieri ad alcune informazioni purché si completi il processo di crescita e maturazione. Possiamo dire in qualche modo che per lasciare spazio al nuovo, dobbiamo lasciar andare qualcosa di vecchio.

Un interessante paradosso

Altri ricercatori hanno un’altra posizione in merito. Quelli della Emory University di Atlanta hanno cercato di seguire le traccia di questi ricordi infantili. In una ricerca hanno seguito alcuni bimbi, insieme alle rispettive madri, nella loro crescita dai 3 fino ai 9 anni monitorando i ricordi relativi ad alcuni importanti eventi passati, come ad esempio il primo giorno di asilo o la prima visita allo zoo.

Gli sperimentatori sono giunti ad un interessante conclusione paradosso: è come se le dimenticanze vengano indotte dal tentativo stesso di ricordare. Incredibile vero?

La memoria e il conseguente processo di dimenticanza di eventi autobiografici iniziano a prendere forma a partire dai 7 anni. Sembrerebbe che i ricordi vengono tutti archiviati nel nostro cervello ma, per raggiungerli, la nostra mente deve svolgere un attività di discernimento, per cui alcuni ricordi che creano disturbo per il recupero dell’informazione voluta vengono messi da parte. Pertanto, quando cerchiamo di recuperare un dato di memoria specifico, questo implica che nel contempo ne stiamo inibendo altri. Ne consegue che questi altri dati siano perciò dimenticati.

Come possiamo vedere le due ipotesi di spiegazione di questo fenomeno sono molto vicine tra loro, ma queste spiegano solo in parte la perdita di memorie autobiografiche. Probabilmente per venire a capo di questa faccenda dovremo avere ancora un po’ di pazienza

 
 

Cristiana Milla, psicologa e psicoterapeuta. Per avere maggiori informazioni, visita la sua pagina personale e leggi gli altri articoli. Per consulenze psicologiche, psicoterapia, seminari o altre richieste, puoi scriverle una mail all’indirizzo cristianamilla@quipsicologia.it  oppure telefonarle al 339.6137545.


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2 commenti a Cosa ricordi dei tuoi primi 3 anni?

  • Simone

    Ciao! Io ho una domanda. Ho dei chiari ricordi di quando avevo 3 anni o meno, ad esempio un regalo di compleanno che non mi era piaciuto per niente (una maglietta con sopra un leone) , lo sforzo di fare il numero tre con le dita quando mi chiedevano l età, quando mi annoiavo nel letto con le sbarre, quando lanciato i giocattoli dal balcone, una serie di giochi e attività che facevo, persone che salutavo.. Ho dei dati oggettivi un quanto tra i 3 e 4 anni abbiamo cambiato casa, e i ricordi che sostengo di avere sono molto legati spazialmente a dei dettagli legati proprio alla struttura della vecchia casa (in quella nuova non avevo alcun balcone, il vicinato era diversoo, e potrei andare avanti a raccontare). Come può essere possibile tutto ciò? Grazie mille.

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