Promozione del benessere psicologico

chiedi una consulenza psicologica gratuita a roma

Il primo colloquio di consulenza psicologica con gli psicologi e psicoterapeuti di Qui Psicologia è gratuito. Chi non abita a Roma può fissare un appuntamento per una consulenza via telefono o via Skype.
Chiamaci oggi e Prenota il tuo colloquio gratuito!
Sarà l’occasione per fare esperienza di cosa voglia dire prendersi cura di se stessi.

Iscriviti alla newsletter di Qui psicologia

Per rimanere aggiornato sugli articoli di Qui psicologia, inserisci la tua mail nel box qui sotto e iscriviti alla newsletter:

Scritto da | novembre 19th, 2014

Gli altri sono migliori di me!

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

” Essere belli significa essere se stessi. Non c’è bisogno di essere accettati dagli altri. È necessario accettare se stessi. ”
Thich Nhat Hanh

Uno dei modi più semplici per stare male è quello di confrontare continuamente se stessi agli altri. A volte può succedere di valutarsi mettendo a confronto se stessi con le altre persone, rispetto a ciò che fanno, oppure rispetto ai loro successi, o a quanti soldi hanno, o ancora rispetto a quanti amici  hanno su Facebook!
headsQuando ci si sente invidiosi di quello che qualcun altro ha, o si sente di provare gelosia, o si provan0 dei sentimenti di inferiorità o di inadeguatezza, quello che si sta vivendo è un’emozione negativa legata al confronto sociale.

Abitualmente i confronti sociali negativi possono indurre una persona a sperimentare stati di maggiore stress, ansia, depressione, e a fare scelte disfattiste.

Possiamo dire due cose che, magari, non tutti sanno rispetto a quando facciamo delle valutazioni negative mettendo a confronto noi stessi con gli altri. Vediamole insieme:

Narcisismo e confronto sociale

Quando vogliamo avere, guardare, essere come gli altri, non stiamo realmente desiderando in toto quella persona, ma solo gli attributi che ai nostri occhi sembrano i più desiderabili di quell’individuo. Questa percezione, in termini psicologici, si dice idealizzazione ed è spesso legata ad elementi di natura narcisistica. In questo caso, non è tanto il paragone che si fa tra se stessi e l’altro, quanto il desiderio di possedere l’immagine idealizzata dell’altro. Questo è il motivo per cui spesso quando le persone trascorrono un certo periodo di tempo con i loro “eroi”, “eroine”, “modelli di ruolo” o “idoli”, possono scoprire invece che anche queste persone così perfette ai loro occhi hanno anche le loro debolezze, possiedono difetti, difficoltà e problemi come tutti gli altri.

Dall’idealizzazione alla realtà

Ad esempio, potreste desiderare di avere una carriera perfetta e un sacco di soldi come Daniele, il vostro commercialista, o il fascino del vostro amico Andrea o una relazione sentimentale meravigliosa come Giulia. Certo, mettervi a confronto con loro potrebbe farvi sentire in qualche modo “sfigati” o “inferiori” o “incapaci”. Ma quando si amplia lo sguardo e si guarda alla vita in maniera più obiettiva, meno condizionata dalle proprie identificazioni interiori, vediamo anche che Francesco ha problemi di salute importanti, che Andrea è in realtà molto insicuro circa il suo aspetto fisico e che per Giulia ci sono voluti un doloroso divorzio e molte altre esperienze dolorose prima di incontrare un compagno con cui poter essere felice.

Per cui guardando da una prospettiva più ampia e più equilibrata, ci si rende conto che, al di la della superficie su cui si sofferma l’occhio, le persone in questione sono esseri umani, proprio come te, ognuno alle prese con le sfide che la vita gli propone, ognuno con i propri ostacoli da superare.

Come il Buddismo ci ricorda, le quattro condizioni di vita che causano sofferenza sono: nascita, vecchiaia, malattia e morte. Nessuno, non importa quanto potente, di successo, ricco o favoloso, è in grado di sfuggire a queste verità. Queste condizioni, effettivamente, rendono tutti noi uguali. Ciò che resta, poi, sono i valori che davvero rendono la nostra breve esistenza degna di essere vissuta: l’accettazione di sé, la qualità delle relazioni e realizzare una vita piena di significato. Per ciascuno di questi tre punti, le risposte e la nostra capacità di realizzarli arrivano da dentro.
Una cosa interessante da poter fare è cambiare prospettiva. Invece che confrontarsi con gli altri, seguendo la strada più breve verso l’infelicità, ci si potrebbe dedicare alla scoperta dei propri talenti, delle proprie doti e cercare di coltivarli e farli brillare.

 

 

 

Per consulenze psicologiche, psicoterapia, seminari o altre richieste, puoi scrivere a Gioele D’Ambrosio oppure telefonargli al 339.7098160.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

2 commenti a Gli altri sono migliori di me!

Tu cosa ne pensi?