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Scritto da | giugno 24th, 2013

Sono narcisista e me ne vanto… o forse no

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Io sono al centro. Intendo al centro del mio mondo e di quello degli altri. Tutti mi amano, tutti mi stimano. O meglio: lo vorrei, perché è questo che mi fa stare bene. Per me l’attenzione degli altri è come la benzina per un’automobile: senza non vado da nessuna parte. Purtroppo la benzina mi finisce presto e così ho sempre questo bisogno costante di avere attorno persone che mi dicono quanto sono in gamba, quanto sono intelligente e cose simili. Ebbene sì, sono un narcisista. Ma c’è poco da stare allegri.

 

Narcisista io?

Sono narcisista e me ne vanto

Narcissus, di Gyula Benczúr

Del resto io sono speciale, ho stile, so parlare, valgo più delle persone di cui mi circondo. Sì, sono una spanna sopra gli altri e per loro stare con me è un onore e un privilegio. Forse non sono umile, ma un difetto bisogna pur averlo! A volte mi dicono arrogante. Secondo me però sono solo invidiosi, perché vorrebbero essere come me. Sì, sono dei mediocri: è questa la verità. Che colpa ne ho se sono il migliore?

Mi rimproverano che non mi preoccupo molto di quello che gli altri intorno a me desiderano o pensano. Mi dicono che sono insensibile e che penso solo a me. Secondo me ciascuno deve badare a se stesso e io non sono certo a disposizione delle altre persone. Mica faccio beneficenza! E se aiuto qualcuno, poi ritengo giusto che mi si ricambi con amore e fedeltà a oltranza. Quanto ad amare a mia volta, questa è un’altra faccenda.

Ho avuto molte donne, spesso più storie parallele, perché le emozioni è meglio averle a piccole dosi. Forse non ho mai amato nessuna. Cosa vuol dire poi amare?

Quando la sera torno a casa e non trovo nessuno contento del mio arrivo, allora mi sento male, mi sento un guscio vuoto. Penso con dolore che questa solitudine sia ciò che merito.

Ma è un pensiero che dura un attimo appena. Poi passa e torno vincitore. Io sono un figo, splendido e splendente. Senza gli altri però io non ne sono più così sicuro. Senza gli altri io non so chi sono, ma questa è una cosa che non posso dire a nessuno. Non voglio che pensino che sono la persona debole e mediocre che ho il terrore di essere. Show must go on!

 

Photo credit: Wiki Commons

 

Rosalia Giammetta, psicologa e psicoterapeuta, è responsabile dell’area prevenzione dei comportamenti a rischio in adolescenza per l’associazione PreSaM onlus. Nell’ambito dell’educazione alla salute e della peer education, ha condotto numerose attività di formazione e ha pubblicato il volume L’adolescenza come risorsa. Per saperne di più, visita la sua pagina personale e leggi gli altri articoli.

Per consulenze psicologiche, psicoterapia, scrittura di progetti, seminari o altre richieste, puoi scriverle una mail oppure telefonarle al 349.8195168.

 


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12 commenti a Sono narcisista e me ne vanto… o forse no

  • Giuliano

    Io credo che alice nel paese delle meraviglie abbia inquadrato il commento di Narcissus.
    Vorrei aggiungere un’altra cosa. Trovo molto strano (al di là che Narciso fosse uomo), l’accanimento contro gli uomini come se le vittime del N.P. fossero solo ed esclusivamente donne. NON E’ VERO!!! Ci sono donne narcisiste in percentuale uguale e/o maggiore degli uomini. Vorrei invitare inoltre le vittime del/la Narcisista a considerare alcuni parametri.
    Il/la narcisista diventa violento/a solo quando viene scoperto. La sua arte primaria è la menzogna, che riesce a mantenere per anni. Ma quando viene scoperto/a la sua reazione è imprevedibile.
    Non è quasi mai la vittima ad allontanarsi e a lasciare il/la narcisista in quanto tale, ma è il/la narcisista a troncare la relazione o il matrimonio quando ha capito di aver risucchiato tutte le energie al/la partner e ha trovato una nuova vittima.
    Non confondiamo le vittime di una violenza gratuita motivata da altre condizioni psicologiche differenti, con il narcisismo, che è ben altra cosa.
    E per concludere, nessuno si accorge di avere un partner narcisista fino a quando non viene lasciato – o costretto a lasciare – il/la convivente, e a rivolgersi a uno specialista (psicoterapeuta)che farà la sua diagnosi terribile. Solo allora si capirà di aver avuto a che fare con un/a narcisista patologico/a, ma anche con un/a bugiardo/a patologico/a.
    Non aggiungo altro, ma evitiamo di confondere le cose. Potrebbe essere deleterio per personalità fragili, e per niente curativo e di aiuto alle suddette vittime.

  • Antonio92

    Voi narcisisti siete tutti uguali, quando venite meritatamente scaricati, diventate terribilmente arroganti, finché non ci rendete conto che non valete più nulla, a quel punto parte la “consapevolezza” di essere piccoli come vermi, iniziate a strisciare ai piedi del partner che nel peggiore dei casi cade di nuovo nella trappola, e voi, giustamente, non appena tornate nella posizione dominante, tornate ad essere le solite merde che siete sempre stati!

  • fishautawater

    No, Narcissus non ci riprovare con lei. Fatti seguire da uno psicoterapeuta e lasciala in pace. Non potresti che farle ancora piu male. Lei si sta rifacendo una vita e solo chi ci e’ passata sa quanto e’ difficile rimettere i pezzi insieme e prima di tutto avere abbastanza autostima e lucidita’ da scappare. Io madre di un bambino di 5 anni, non sposata, e che bisogno c’e’, non convivente (non mi fido di te) mentre lui flirta con tutte le donne che trova e di una storia sono sicura, anche lei scappata da lui appena ha riconosciuto il soggetto (non posso fare nessun progetto con te perche amo la madre di mio figlio) ma poi a me dice che tutte sono meglio di me, che io sono un fallimento di donna e di madre, che sono io a scegliere di vivere da sola perche’ non lo tratto come lui merita…2 anni di psicoterapia e finalmente un giorno ho capito, la prospettiva si e’ invertita, ho cominciato a mettere lui sotto il microscopio, ho cercato di far provare a lui quel che provavo io diventando io quella che lo controllava, lo criticava, non si fidava… mi ha portato davanti al giudice per reclamare l’affidamento del bambino sostenendo che non sono mentalmente capace (con tutto quello che stavo passando ho avuto la depressione post partum che poi si e’ prolungata per 2 anni…ovvio, lasciata sola completamente durante tutta la gravidanza, lui lontano in un altra nazione, ho perso il lavoro e ogni briciola di rispetto per me stessa, volevo solo che lui tornasse ad essere quello che avevo conosciuto, non mi importava di niente altro, mi sono invecchiata, imbruttita, e ogni volta che lui si riavvicina ho notato che torno ad essere cosi, non sono me stessa, sono solo la reazione ai suoi umori, pendo dalle sue labbra, vaglio tutto attraverso lui, divento un incapace, la profezia che realizza se stessa, perche e’ cosi che lui mi vuole. Quando apro gli occhi e di solito e’ per mio figlio, e cerco di fargli spiegare i suoi comportamenti sbagliati, le sue assenze e i suoi giochetti, reagisce violentemente, anche in maniera fisica, insulta tutto e tutti quelli che mi sono vicini trova le cose che piu mi possono ferire e le usa contro di me coinvolgendo anche il bambino…e’ una battaglia continua, e solo lui vince.

  • Vane

    Pina è stata amante di un uomo sposato, essendo a sua volta donna sposata.
    Ma lei se l’è chiesto mai la sofferenza cha ha causato agli altri? A suo marito? Ai suoi figli? Alla moglie del suo “narcisista”?
    La sua empatia dov’è? Gli altri nel suo quadro dove sono?
    Nel suo post io vedo solo un ego, ferito certo, ma solo un ego.
    Quando qualcuno ci seduce noi ne siamo consapevoli e colpevoli al 50 % (sempre che si stia parlando di persone sane di mente e di corpo).
    P.s.
    I Narcisisti non sono soltanto coloro che abusano ma anche coloro che giocano al “martire” delegando la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie scelte agli altri. Aveva tutto anche (marito, figli anche soldi, posizione e barca sic!) e voleva di più.
    Si è mai chiesta se anche in lei non ci sia una quota di “narcisismo patologico” piuttosto spiccata?

  • Giuseppe

    Dopo un’anno di torture col mio partner che si definisce “depresso” che mi ama etc etc, sto iniziando a capire che la colpa non e’ la mia..
    IL non sentirsi amati e capiti, l’urlare fino all’estremo senza ottener nulla, ho rischiato di ammalarmi ma non e’ colpa mia..
    Oh Dio quano sono solidale con Pina.
    Pero’ che tristezza ma, l’unica cosa e’ alzae le mani e cio’ non vuol dire non amare arrendersi oppure essere dei falliti.
    Sto cercando di rialzarmi con la consapevolezza di non poter far nulla per il mio amato, ma purtroppo io devo pur vivere e non posso ammalarmi.

  • Narcissus

    Salve. Ho 50 anni e ono un narcisista. E solo di recente, in seguito a una separazione da una relazione durata relativamente poco (due anni) me ne sono reso conto. La mia partner ha operato la scelta migliore e più sana lasciandomi.

    Da mesi, ormai quasi un anno, soffro come un cane dopo aver superato la fase di rabbia e voglia di distruzione di chi ha inferto la ferita narcisistica. E adesso, con sgomento, mi chiedo: “Cosa ho fatto a chi mi amava? Come ho potuto cercare di distruggerla? Cosa ho fatto alle donne che ho ipnotizzato, affascinato, rese dipendenti da me? Come ho potuto essere così insensibile e crudele?”. Ho ucciso un cucciolo che si fidava di me sottraendogli il cibo dell’amore e nutrendomene io. Non soffro per aver perso una mia proprietà ma perché il cucciolo è morto dopo aver sofferto e sono stato io.

    Il narcisista qui presente soffre. Sa di essere una malattia, un persecutore, un canefice. Affascinante e carico di cultura, intelligenza e verve ma un carnefice. Pertanto ho deciso di non avere mai più nessuna relazione. Perché ho fatto del male all’unica persona che ho veramente amato, mi sono accorto tardi di averla amata, ho maledetto il momento in cui ci sono cascato infrangendo la mia adamantina impermeabilità e poi ho maledetto le mie maledizioni perché senza questo dolore e questa consapevolezza avrei continuato. Lei non tornerà più, probabilmente ha scelto un altro partner e io, che pure la desidero come l’aria, non la cercherò perché ha scelto correttamente di non lasciarsi distruggere. E il dolore di questa ferita mi ricorderà sempre, in piccolo, l’enorme ferita che io le ho inferto.

    • Rosalia Giammetta

      Buongiorno, Narcissus. La ringrazio per aver raccontato della sua relazione d’amore e di come si sente.
      Lei si interroga riguardo le conseguenze che i suoi comportamenti hanno avuto sugli altri e mi pare si senta in colpa. Guardare le cose da questa prospettiva è un inizio di presa di consapevolezza importante (oltre che dolorosa). Narcissus, si faccia seguire da uno psicologo e si dia la possibilità di rendere più costruttiva la sua sofferenza.

    • pina

      ciao,
      io sono una vittima…un altro cucciolo a cui è stata tolta la ciotola che nel mio caso erano un marito tre figli bellissimi soldi,posizione,barca e marinaio compresi.tradita fin dall’inizio,manipolata al punto di non farmi accettare un passaggio di carriera che ora i miei figli mi rinfacciano,isolata da tutti.costretta a indossare solo ciò che lui voleva (un tacco o una camicia stretta gli ricordavano le troiette con cui se la faceva).storie anche lunghe parallele a me che non ero sua moglie nè la sua compagna ufficiale.il mondo nulla sapeva.che bisogno c’era? te lo chiedo affinchè io possa capire.che bisogno c’era di non parlare chiaro e farmi riprendere la mia famiglia visto che mio marito mi rivoleva?
      perchè farmi vivere una vita non mia violentando la mia volontà di trasparenza e onesta?violentandomi ogni giorno a farmi stare insieme a delle sconosciute la cui esistenza ho appreso solo dopo nove anni?
      capisco la malattia e mi fate tanta pena .
      provaci di nuovo con lei a cuore aperto….forse un’altra chance se ti ha amato tanto te la darà.vale la pena tentarci non fosse altro per espiare il male che hai fatto a tante donne.

      • Minù

        Non é bello essere narcisisti… Almeno io non ho mai avuto vantaggi da questa condizione. Mi danno della manipolatrice, dell’arrogante, dell’egoista, egocentrica ecc. Ma in realtà a parte la mia famiglia, nessuno ha mai sofferto per me, anzi, sono io che ho sofferto per gli altri. Mai avuto amici, e ho avuto un solo fidanzato che mi ha trattata malissimo, era disabile, e mi ha mollato pure lui. Ok, lo sfruttavo all’inizio per avere 20000 passaggi a lavoro, ma poi la cosa si è rivoltata: ha capito che se mi offendeva e mi diceva cattiverie poi sarei entrata in crisi nevrotiche debilitanti. Allora mi sono fatta lasciare e sono scappata. Ho un disturbo narcisistico covert, e vi assicuro che qualsiasi cosa detta dagli altri può davvero distruggermi e provocarmi un dolore immenso. Sono arrivata ad evitare di parlare con chiunque per paura che possano dirmi qualcosa che possa farmi stare male. Oh, io sembro timidissima, paurosa e debole, e quando parlo di me e delle mie ambizioni faccio sussultare tutti. Certo sembra strano vedere una persona così fragile con manie di grandezza e potere. Più che altro le mie relazioni si basano sul: distruggiamo il mostro! E il mostro sarei io. Peccato che ne esco perdente perché una persona sola non può vincere contro un branco. No, non è bello essere narcisisti, spesso le vittime siamo noi. Siamo noi che ci rimettiamo di più e che ci perdiamo di più e soffriamo di più. Oh io sono plurilaureata e sono un medico, e spesso conoscenti manco ci credono fino a prove evidenti. Essere un narcisista vuol dire essere un fake e un mostro sempre. Non è una bella vita.Meglio non dipendere così dalle altre persone. Io in realtà sono schiava del prossimo.E sarò sempre un essere patetico.

    • alice nel paese delle meraviglie

      Narcissus…ma non sarà un altro tentativo di farti dire bravo?

    • Stef

      Hai fatto bene a lasciarla andare …Forse questo trauma ti ha cambiato!!!

Tu cosa ne pensi?