Promozione del benessere psicologico

chiedi una consulenza psicologica gratuita a roma

Il primo colloquio di consulenza psicologica con gli psicologi e psicoterapeuti di Qui Psicologia è gratuito. Chi non abita a Roma può fissare un appuntamento per una consulenza via telefono o via Skype.
Chiamaci oggi e Prenota il tuo colloquio gratuito!
Sarà l’occasione per fare esperienza di cosa voglia dire prendersi cura di se stessi.

Iscriviti alla newsletter di Qui psicologia

Per rimanere aggiornato sugli articoli di Qui psicologia, inserisci la tua mail nel box qui sotto e iscriviti alla newsletter:

Scritto da | agosto 13th, 2012

L’importanza delle vacanze per il nostro benessere mentale

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

I discorsi sulle vacanze, quest’anno appesantiti dalle preoccupazioni per le direzioni future dell’economia italiana e mondiale, si somigliano sempre: le vacanze sono una fuga dallo stress e dalle preoccupazioni del quotidiano, un’oasi di benessere in cui ciascuno si dedica a se stesso e ai suoi cari, immerso in attività e hobby che gli piacciono e che lo ricaricheranno. Ma è davvero così? Cosa ha da dire la psicologia rispetto alle vacanze?

 

Importanza delle vacanze per il benessere mentale

Vacanza significa per forza andare in posti esotici?

Ci divertiamo in vacanza?

Beh, sì, in vacanza stiamo bene. Sono rare le vacanze che si trasformano in un incubo. Consideriamo le nostre vacanze soddisfacenti soprattutto se c’è stato un evento che ha suscitato una fortissima emozione positiva e se anche la conclusione è stata piacevole: il resto non conta molto.

Kahneman, premio Nobel nel 2002, ha chiamato questo modo di funzionare della memoria regola del picco e della fine. La regola del picco e della fine è uno dei motivi per cui tendiamo ad avere ricordi che non sempre coincidono con quanto in effetti ci è accaduto.

 

E il ritorno dopo le vacanze?

Dalle vacanze torniamo il più delle volte carichi di benessere ed energia. Le vacanze con partner e figli di solito rafforzano i legami, arricchendoli di esperienze fatte tutti insieme, cioè condivise.

Gli effetti benefici delle vacanze purtroppo però non durano a lungo. Al più tardi a distanza di un mese dalla loro conclusione, resta davvero poco della sensazione di benessere.  Se però il tempo libero viene utilizzato per rilassarsi e se non c’è troppo lavoro che si è accumulato e ci aspetta al rientro, gli effetti benefici delle vacanze scompaiono più lentamente. Scompaiono comunque, tanto che viene da chiedersi se valga la pena affrontare litigi con i colleghi, per incastrarsi rispetto al periodo in cui assentarsi, e con parenti e amici, per mettersi d’accordo su cosa fare. La risposta è sì. Non avere delle vacanze sarebbe anche peggio e la soluzione migliore, sebbene non praticabile da molti, sarebbe avere dei periodi di vacanza magari molto piccoli ma frequenti.

 

Per il benessere, una vacanza piena, all’insegna della mindfulness

Una riflessione psicologica sulle vacanze non può però prescindere dal prendere in considerazione l’assetto mentale “da vacanza”. Avere delle vacanze non significa semplicemente partire, sebbene spostarci da un’altra parte sia un segnale per ricordarci che stiamo facendo qualcosa di diverso dalla nostra routine quotidiana.

Il senso di una vacanza, anche quando trascorsa a casa, – eventualità per la quale gli americani hanno anche inventato una parola apposita, staycation – dovrebbe essere quello di spostare la nostra attenzione su quanto sta accadendo, le persone che amiamo, ciò che ci circonda, noi stessi, di immergerci in quello che stiamo facendo, si tratti di una passeggiata su di una spiaggia esotica o una cena con gli amici sul terrazzo di casa. Essere interamente dentro ciò che facciamo, evitando la distrazione, la diluizione delle emozioni, la fuga dal contatto con noi stessi e con gli altri che ci derivano dal controllare insistentemente se ci è arrivato un sms o una mail come pure dall’essere ossessionati dal numero di cose da vedere in una città straniera. Insomma, rinunciare al multitasking, cioè al fare troppe cose contemporaneamente, e vincere quel consumismo che a volte ci fa letteralmente bruciare relazioni ed esperienze.

Questo essere radicati nel presente è chiamato mindfulness. Mindfulness è un concetto che deriva dal Buddismo e significa consapevolezza dell’esperienza che stiamo vivendo, in termini di sensazioni, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

Rispetto alle vacanze e all’assetto mentale adeguato affinché esse diventino un’occasione di crescita, nutrimento e benessere, la mindfulness è la capacità di rompere la routine e mantenere la nostra mente aperta, flessibile, curiosa, pronta a cogliere gli aspetti nuovi che si presentano. Una capacità che sarebbe auspicabile come generale dimensione di vita.

Buon Ferragosto!

 

Per approfondire

Lehto X.Y., Choi S., Lin Y. & MacDermid S.M. (2009). Vacation and family functioning. Annals of Tourism Research, 36, 459-479.

Kühnel J. & Sonnentag S. (2011). How long do you benefit from vacation? A closer look at the fade-out of vacation effects. Journal of Organizational Behavior, 32, 125–143.

Psicologia delle vacanze ideali

Aumentare la propria creatività e produttività in 7 mosse

 

Photo credit: morgueFile

 

Rosalia Giammetta, psicologa e psicoterapeuta, si occupa di adulti e adolescenti, a Roma. In particolare, è specialista in disturbi d’ansia e depressione e nella prevenzione dei comportamenti a rischio. Ha condotto numerose attività di formazione e ha pubblicato il volume L’adolescenza come risorsa. Per saperne di più, visita la sua pagina personale  leggi gli altri articoli.

Per consulenze psicologiche, psicoterapia, scrittura di progetti, seminari o altre richieste, puoi scriverle una mail su rosaliagiammetta@quipsicologia.it  oppure telefonarle al 349.8195168 e prendere un appuntamento.

 


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Tu cosa ne pensi?