Promozione del benessere psicologico

chiedi una consulenza psicologica gratuita a roma

Il primo colloquio di consulenza psicologica con gli psicologi e psicoterapeuti di Qui Psicologia è gratuito. Chi non abita a Roma può fissare un appuntamento per una consulenza via telefono o via Skype.
Chiamaci oggi e Prenota il tuo colloquio gratuito!
Sarà l’occasione per fare esperienza di cosa voglia dire prendersi cura di se stessi.

Iscriviti alla newsletter di Qui psicologia

Per rimanere aggiornato sugli articoli di Qui psicologia, inserisci la tua mail nel box qui sotto e iscriviti alla newsletter:

Scritto da | gennaio 20th, 2014

La noia spiegata in un articolo (si spera) non noioso

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La noia è uno di quegli affetti che tutti nella vita sperimentiamo, il più delle volte con dispiacere. Faremmo a meno di annoiarci, eppure a volte ci capita. Ma che cos’è la noia?

 

Che cos’è la noia?

La noia è quello che proviamo quando dentro di noi si muovono contemporaneamente due aspetti: da un lato il bisogno di far qualcosa, dall’altro il non sapere cosa fare. La noia è appunto l’incapacità di canalizzare questo desiderio di attività in qualcosa di specifico. Quando siamo annoiati, è come se avessimo fame ma senza sapere di cosa.

 

Una spinta imprecisa

La noia è dunque una spinta, una tensione verso qualcosa, come avere il motore acceso e il pedale pronto a schiacciare l’acceleratore, senza però sapere dove andare. Nella noia è come se venisse meno la capacità di organizzare le nostre risorse ed energie in direzione di una meta, di un progetto. Da questo punto di vista, la noia è l’antitesi della speranza, che è la ragionevole fiducia nel futuro e la capacità di mantenere una progettualità.

noia

Greenson – che, per chi ama gli aneddoti, fu lo psicoanalista di Marylin Monroe – chiama questa sensazione “vuoto attivo”, proprio per sottolineare la presenza dentro la persona che si annoia di un rimescolio che non si placa. La noia è un vuoto che facciamo fatica a riempire, perché, quando ci annoiamo, siamo incapaci di coinvolgerci in quello che stiamo facendo: una persona annoiata non riesce a nutrirsi, ad arricchirsi, a trarre piacere da ciò che fa. Come se, pur mangiando, il cibo non saziasse mai.

E non è un caso che una persona tenti di distrarsi dalla noia mangiando o bevendo, entrambe strategie di gestione della noia abbastanza mediocri che aiutano ad ammazzare il tempo e non costruiscono nulla. Un modo più funzionale di superare la noia sarebbe forse smettere di cercare soluzioni all’esterno e guardare dentro di noi, sforzandoci di dirigere attenzione ed energie su obiettivi soddisfacenti e personali, su ciò che desideriamo su di un piano più profondo, sforzandoci di guardare con occhi nuovi le cose intorno a noi.

Diversamente, la noia continuerà a bloccarci nel presente e a renderci sterili, privi di immaginazione e creatività, tesi, “desiderosi che le cose vadano diversamente”, come diceva Minkowski, eppure in fuga dal cambiamento e da noi stessi.

 

Per approfondire

Greenson R. (1953). La noia. In Esplorazioni psicoanalitiche, Bollati Boringhieri.

Minkowski E. (1933). Il tempo vissuto. Einaudi.

 

Photo credit: Leandro Suarez

 

Rosalia Giammetta, psicologa e psicoterapeuta, è responsabile dell’area prevenzione dei comportamenti a rischio in adolescenza per l’associazione PreSaM onlus. Nell’ambito dell’educazione alla salute e della peer education, ha condotto numerose attività di formazione e ha pubblicato il volume L’adolescenza come risorsa. Per saperne di più, visita la sua pagina personale e leggi gli altri articoli.

Per consulenze psicologiche, psicoterapia, scrittura di progetti, seminari o altre richieste, puoi scriverle una mail oppure telefonarle al 349.8195168 e prendere un appuntamento.

 


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

4 commenti a La noia spiegata in un articolo (si spera) non noioso

Tu cosa ne pensi?